about me
glu glu glu,
annegando fra milioni di parole,
nella nebbia dei troppi significati,
si nasconde la siepe.
glu, glu, glu,
drowning among millions of words,
in a fog made of too-many meanings,
there the hedge hide.
Ed, can I borrow your scissor hands?
Thanks, give you back in 3 months. no late.
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Faenza, 08.07.2008
The Hedge has survived my graduation, last July 12 (2007).
La siepe è sopravvissuta alla mia laurea, il 12 luglio del 2007. Lo stesso giorno in cui Antony (con the Johnsons) ha suonato in Piazza Santo Stefano a Bologna. Lo stesso giorno in cui mi sono sentita leggermente Audrey Hepburn, emozione unica e irripetibile. lo stesso giorno in cui la mia mamma, il mio babbo e i genitori del mio vecchio compagno di baby sitter sono stati seduti più o meno allo stesso tavolo. evento altrettanto unico e irripetibile, suppongo. insomma, la siepe c’è ancora, ne ho sentito il bisogno perché l’amo di Berlino era già stato lanciato e mi sembrava stupido – più verso me stessa che verso di voi, devo essere sincera – mollare la presa. così, nonostante la siepe dapprima raccontasse le vicende di una laureanda in crisi che scrive 20 pagine a settimana col fiato sul collo, poi avesse affrontato le diverse avventure di una ragazzina in una metropoli come berlino, ora, invece, si limita a riportare alcuni fatti musicali della vita in romagna e a inseguire i post it sulle storie in parentesi graffa di Graffetta, personaggio inventato per sopperire il bisogno di conoscere sempre qualcuno di nuovo.
questo è quanto c’è da dire, se vi fosse da dire qualcosa.
salut
livia







ci siamo ed, giovedì prossimo, esattamente fra una settimana e qualche ora in meno,
ti riconsegno le forbici.
VAI A BO A SALUTARE IL TUO AMICO ED?