“posing music”
hey, non c’è bisogno che trovi molte altre giustificazioni, so perché ho fatto questa scelta, per un motivo fin troppo semplice, perché la musica sa cambiarci il colore del giorno. da blue a bluette, da grey a greige, da red a fuxia, da orange a apple. si appoggia sui nostri gusti e quando ci piace ci fa stare fottutamente bene. il lusso è individuarla quella “posing music”.
Questo sabato mattina, senza Rufus Wainwright, avrebbe innervosito la giornata. Sveglia alle 7, zombie in bagno, corsa in negozio, aggiornamenti su pulizie e imbiancature e via a fare da cane da guardia, uno scazzatissimo e poco riposato pastore del caucaso. che pensa a come affrontare un giorno inscatolato come un puzzle, che è iniziato alle 7 e che terminerà non prima delle 4. invece Rufus c’è: tira fuori “Poses” dalla valigia e mi accompagna nel lettuccio, mi tira su le coperte fino al mento, e mi racconta di quanto si sente un pò “torre di Pisa” ogni volta che vede il suo amato.
(“I am just a little bit tower of Pisa whenever I see ya, so please be kind If I’m a mess”, da ”Cigarettes and chocolate milk”)
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