posso dire ciò che penso? ok, dico ciò che penso. 
penso che tutto questo folk e indie-rock mi abbiano riempito le orecchie di mozzarella. è filante, da quanto non ne può più. Sparo alto: i Phosphorescent mi hanno lasciato al primo album, Damien Jurado mi fa venir solo voglia di rompere bicchieri di vetro. Gli Elf Power mi hanno talmente annoiato da preferire gossip da fondo sala. Vic Chesnutt dovrebbe starsene in studio. Invece Bonnie Prince Billy dovrebbe solo fare concerti. E che i gusti siano rispettati.
Di recente sono stata colpita da Alela Diane, da Sam Amidon e da Ryland Bouchard, perché hanno voci che mi emozionano, perché scrivono melodie che scavalcano i peli sul cuore. mentre i Welcome Wagon si salvano per il gusto di Sufjan Stevens agli arrangiamenti. Tutto il resto mi annoia. A cui preferisco di gran lunga beat minimali di un Tosca, l’electro swing della compilation “Electro Swing”, la carica eccezionale di Getatchew Mekuria con i The Ex (che bel disco!). E’ un momento in cui ascolterei
- Nigeria 70 a colazione
- Coltrane durante il lavoro al computer a Ph5
- Animal Collective mentre corro fra la Casa del Disco e Vico Paso
- la Lafayette Afro Rock Band durante l’aperitivo
- Albert Ayler per fare l’amore
- Wyatt e Antony per dormire fra le loro storie
- Cristina Donà per cantare ai suoi concerti
- Rufus Wainwright, Gossip e Cocorosie per fare shopping con frivolezza.

gute nacht



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