pop-elogio

27Feb09

mi incazzo mi inalbero e mi mordo la lingua. poi, eh, mi dimentico. perché il brivido lungo la schiena non mi fa pensare ad altro, e allora, chissenefrega poi del resto. le canzoni che mi fanno quest’effetto non sono molte, e magari sono nascoste in album di cui poi mi dimentico oppure si trasformano negli anni e un giorno mi capita di guardarle con occhi diversi, come quando ti innamori del migliore amico. queste canzoni mi fanno stare bene, nel più ampio dei sensi: mi fanno venir voglia di cantare, di commuovermi, di fare hoolahop per scaricare l’emozione, di dare un bacio al primo che passa, di fare headbanging mentre penso all’infinito.

alcune di queste sono contenute in un album che ho scartato ieri sera, WAR CHILD – HEROES (beneficenza) e che non ho ancora smesso di ascoltare.
le canzoni sono
Duffy – sì, lei, l’avversaria – che canta Live and Let Die (Paul McCartney)
Elbow – Running to stand still (U2)
TV on the Radio – Heroes (Bowie)
Rufus Wainwright – medley from Brian Wilson’s Smile
The Hold Steady – Atlantic City (Bruce Springsteen)
Yeah Yeah Yeahs – Sheena is a punk rocker (Ramones)

così, voleva solo essere un elogio al pop.



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