utile e futile

06Apr08

oggi ho scoperto che l’hoarding è un disturbo psichico compulsivo manifestato dall’accumulo di “prendipolvere”, cose inutili, oggetti sfiziosi e assolutamente superflui. quanti ne siamo affetti senza saperlo? spezzo una lancia a favore del riciclo oppure dell’acquisto di oggetti già abbandonati da altri, che portano con sé una storia o quantomeno le tracce di una precedente vita in un’altra casa e con altri soggetti.

or ora rido con Fat Christ, qui, e con la spassosissima introduzione di “fb”, sigla che potrebbe corrispondere al conduttore di Dispenser (su radio2, tutto i giorni dalle 20.30 alle 21). perché questa recente commedia inglese parla di una moderna crocifissione, a fini artistici e provocatori.

al di là del plot narrativo, l’idea di rappresentare un gesù del terzo millennio, grasso e ubriaco, mi piace e la trovo coraggiosa, da due punti di vista. uno, perché oggi, rispetto a ieri, siamo più grassi, stolti e viziati (io per prima). e due, perché Gesù, al di là del suo aspetto (magro o grasso, sobrio o sbronzo, dritto o di traverso), era uno come noi che probabilmente amava fare sesso, non simpatizzava per i battitori di moneta ebrei, aveva idee stravaganti e alternative rispetto ai romani imperatori non in patria e aveva molto più coraggio di noi per diffonderle e far ragionare i futuri proseliti, i quali, per seguire lui, lasciavano casa, famiglia e cose per il nomadismo e proselitismo. di certo aveva una marcia in più. è strano poi realizzare come IL disturbatore Illuminato quale Lui era ai suoi tempi, sia diventato il Gesù di oggi. e io, modestamente credo che Lui, con tutto ciò che gli è stato costruito sopra dopo il 33dC, non c’entri poi molto. ecco perché ho una gran paura che questo Fat Christ, in Italia, non arrivi mai. sarebbe bello, ma dubito che il capo della chiesa cattolica reagirebbe come il reverendo della chiesa di Finsbury: “Nessuno dovrebbe censurare il pensiero altrui e comunque Gesù Cristo sa difendersi da solo” (“The itch to censor is something one should resist. I can’t quite see how this could cause offence. We’re grown-ups and Jesus can defend himself. One has to be a little wary of indulging the super-sensitive.”) (fonte: dispenser + Islington Tribune). Sarebbe bello, ma dubito.

Fatto sta che per quanto mi riguarda non siamo un paese laico, che i politici stanno al cappio del vaticano (vedi copertina del Mucchio Selvaggio n.639 dell’ottobre scorso), che parlare di sesso è un tabù ma ci sono più pervertiti e clienti di prostitute qua che altrove, che spesso le altre chiese non sono pensate come “altri modi di concepire lo stesso ente” bensì come gli “avversari”, che la chiesa in italia è un partito politico molto potente, che la cultura cattolica ci ha plasmato fino al midollo e ora, a scrollarcela di dosso, non vengono via neanche le pellicine morte

(e con questo mi riferisco alle più piccole e banali differenze fra noi e il nord europa, per esempio l’idea di nudità o la naturalezza del sesso – arrossisci?)

in ogni caso, io, se solo avessi diritto di voto a bologna, prenderei in considerazione l’idea di votare Beppe Maniglia come sindaco (hihihi), ma dato che sono di faenza, città per cui il signor Maniglia non ha un programma elettorale, da domani inizierò la missione: convincere Magic Voice alla candidatura. se solo fosse più giovane…



2 Responses to “utile e futile”  

  1. 1 Zonda

    Geeksu’!

  2. ciao, meraviglia, sembra incredibile ma anche io ho postato qualcosa su “clutter” e laicità. Soprattutto un video di Paola Cortellesi che secondo me ti potrebbe divertire molto. Un abbraccio da Byron Bay…


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